registrazione domini internet, domain registration

Cenni artistici

Pur essendo area marginale rispetto ai centri urbani della regione ed alla Riviera del Garda, le vicende storiche hanno fatto sì che la Valle fosse un territorio continuamente partecipe alle vicende della pianura e della montagna retrostante, essendo una naturale via di comunicazione tra queste due regioni. Dal punto di vista artistico questo ha determinato che la produzione locale fosse sempre aperta alle innovazioni ed agli influssi provenienti dall'esterno, pur manifestando molto spesso un carattere autonomo ed originale dei manufatti ivi prodotti. Il patrimonio artistico della valle non è mai stato valorizzato nella giusta misura e nelle sue peculiari caratteristiche che presentano, da un lato, una produzione popolare comprendente anche manifestazioni di artigianato dagli esiti particolarmente suggestivi per quanto riguarda la lavorazione della pietra, del legno e del ferro, e dall'altro autentici capolavori delle arti maggiori, che inficiano il superficiale attributo di provincialità sommariamente dato alla produzione locale. Nella valle poche sono le testimonianze delle antiche Pievi come pure rari sono i resti dell'architettura romanica ancora rintracciabiIi. Al contrario sono abbondanti le testimonianze artistiche risalenti al XIII e XIV sec. spesso di altissimo livello. Nella Chiesa di S. Antonio in Caster, ad Anfo, sopravvive un ciclo di affreschi ascrivibili alla scuola veronese degli stessi secoli con dei chiari riferimenti addirittura al Pisanello. Nella Pieve di Idro si conserva la caratteristica edicola del '400 affrescata con motivi di santi e con simboli, opera di un artista locale. Altro esempio trecentesco è la recente scoperta di una Madonna in Trono scoperta nella Parrocchiale di Forno d'Ono. Alla fine del 1300 risalgono gli affreschi della chiesa di S. Rocco a Bagolino, opera di G. Pietro da Cemmo. Questo ciclo pittorico è uno dei più importanti della valle e fu compiuto negli anni 1483/86: essi rappresentano, nella produzione dell'artista, il periodo di passaggio tra lo stile "gotico internazionale" del periodo giovanile e quello della maturità che si rifà chiaramente al pieno gusto rinascimentale. "Dio Padre", "Annunciazione" e "Crocifissione" sono i momenti cardine di questa grande pagina di "istruzione religiosa" tradotta in immagini: dal punto di vista artistico, la ricchezza e l'ariosità degli sfondi architettonici, l'elegante impostazione delle figure unita alla raffinatezza di certi particolari, fa sì che si possano individuare elementi di ispirazione sia dalla scuola toscana (Piero della Francesca, Pisanello) sia da quella veneta (Vivarini, Bellini). Punto focale della produzione artistica della valle è quella degli ex-voto. Se ne conservano notevoli esempi nella Chiesa della Rocca a Sabbio, in S. Stefano a Nozza, in S. Lorenzo a Odolo, per citarne solo alcuni. Con la dominazione veneta anche la storia artistica subì le influenze di questa area. Nella Valle restano infatti numerose opere di vari autori, come il Moretto, F. Richino suo allievo, Zenon Veronese, il Galeazzi, Cailina il Giovane, il Torbido ed il Marone. È però nella scultura lignea che i valsabbini hanno raggiunto i più ragguardevoli risultati artistici. Basti ricordare come esempio il gruppo del "Pianto della Morte di Maria" conservato nella Parrocchiale di Preseglie, oppure la "Madonna del Rosario" di Anfo o la Madonna della Pieve di Mura. Fra gli scultori che emigrarono dalla valle per portare la propria arte attraverso l'Italia ricordiamo Ludovico da Nozza e Andrea Baruzzo di Sabbio Chiese. Fra i pittori che qui operarono tra il sei-settecento ricordiamo Andrea Celesti, Pietro Scalvini, Sante Cattaneo, Pietro Corbellini ed il Pitocchetto.

Per informazioni e suggerimenti su CYBERIA


Cyberia


© S&B trade promotion 1996